Chiuso

Ho preso la decisione di spostare il mio blog nella mia pagina tumblr. Questo perché mi piace cambiare e provare nuove forme di comunicazione, spero che continuiate a seguirmi :)

http://moonlock.tumblr.com/

Immagine

 

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Tumbrl

Tumbrl

Alla fine…

Non mi è piaciuto questo 2011.

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Senza

Se c’è una cosa su cui Tom avrebbe potuto giurare, è che non si possono attribuire grandi significati cosmici e dei banali eventi terrestri. Coincidenze. Era di questo che si trattava, pure coincidenze e nient’altro.

Scherzi a parte, sai cosa sogno qualche volta?
Di volare.
Comincia come una corsa a perdifiato
e allungo il passo sempre di più.
Intato il terreno sotto di me
diventa sassoso e ripido
e ad un certo punto vado così veloce
che non tocco nemmeno più terra.
Galleggio nell’aria
ed è bellissimo, bellissimo.

Mi sento libera e al sicuro.
Poi tutto d’un tratto mi rendo conto
che sono completamente sola.
E li mi sveglio

Non c’è giorno in cui tu non mi renda fiero. Oggi, dovevo scrivertelo

(500) giorni insieme

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1000+ Caratteri

[Maggio, anno 0]
Sono mezzanotte. E’ un giorno qualunque della settimana e come al solito i social network si svuotano e pian piano le persone vanno a dormire. Tu non eri a casa bensì ti trovavi in quel [...]. Sapere di non essere incluso in quella cerchia di persone mi ha fatto un po’ male. MI sarebbe piaciuto trascorrere intere giornate al tuo fianco, con il tuo sorriso [...]. Questo pomeriggio, il destino, o forse no, ci ha fatti incontrare. Tu eri [...]. Sono contento. Oggi indossi [...] . Vorrei che in questo momento si creasse una stasi [...] baciarti [...] desiderio [...] petti [...]. Ma è solo un sogno. [...] I tempi stringono e non rimane scelta. [...] coraggio di esprimere [...]. Basterebbe poco [...] sogno più bello o tragedia più intensa [...]

[Settembre, anno 1]
Leggo le vecchie note lasciate sul cellulare. E’ passato [...] e son successe diverse cose. Sono stato [...] breve durata. [...] psicopaticità e l’infantilità [...]. La cosa buffa è che mi ricordo di scrivere una nuova nota nel cellulare solo quando mi sento [...]. Rispetto a prima non mi sento per niente migliorato. [...] Però mi sento veramente [...]. Mi sento [...]. Ci sono persone che sono state baciate dall’amore ma che hanno l’indecenza di sputarci sopra. E’ il Karma [...]. Forse sì. Pretendo anche di arrivare a persone del calibro di [...]. Ma per favore.
Di una cosa sono certo. Per quanto abbattuto, per quanto sto male, non mi abbasserò ho deciso che voglio lottare, non so come.
Molte persone son state fortunate, molte.


E’ il momento della rinascita?

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La tua situazione sentimentale

Termine che ormai ci è noto dal nostro caro e amato Facebook, la situazione sentimentale rappresenta un punto cruciale del profilo. Il menu ci propone:

Single
Impegnato/a
Fidanzato/a ufficialmente
Sposato/a
Relazione complicata
In una relazione aperta
Vedovo/a
Separato/a
Divorziato/a

Siccome siamo dei bravi SocialNetworkriani a noi piace costantemente aggiornare il nostro profilo senza pensare però che molto spesso andiamo a scontrarci con crudeli realtà

Single: Non ha ancora avuto la capacità di trovare partner e/o è brutto come la fame, poi c’è chi come me, preferisce rimanere single (eh lallero…) e quindi non si impegna nel relativo campo. La maggior parte dei link condivisi da questi contatti parla del LoroAmoreNonCorrisposto di quanto siano felici di essere single. Diciamo che il numero dei link condivisi è pari a quanto tempo non escono con qualcuno (forse dovrei smetterla di dire certe cose visto che rientro anche io in questa categoria)

Impegnato/a: E’ lo stato per eccellenza. E’ quello che mi è capitato di trovare più frequentemente. Molte persone alternano questo status con single più frequentemente di quanto io mi cambi le mutande (vi assicuro, almeno una volta al giorno!) . Quest’ultime sono del tipo TiAmoDopoCinqueMinuti e risultano essere appiccicosi e stressanti. Dopo di che vengono le coppie serie che utilizzano questo status per definire la loro relazione senza troppe pretese, l’importante è che non scòpino con nessun altro nel frattempo. Solitamente, questa “categoria”, si cimenta nello scambio di effusioni d’amore pubblicamente, fino a far stridere i denti e Strafrascassare le palle costringendo all’utente “medio” a nascondere i post!

Fidanzato/a ufficialmente: sono le coppie per eccellenza, ormai consolidate. Solitamente non si cagano di striscio su Facebook (forse nemmeno nella vita reale) . Quasi sempre hanno il link di rimando al profilo del/della compagno/a. La loro bacheca è la più normale di tutte. Vivono felici (almeno è questo quello che devono dimostrare)

In relazione aperta: non capisco perché FB debba usare questi mezzi termini. Vorrei proporre un cambio e chiamarla ScopaConChiVuoiCazzoMene. Vedo poca gente con questo status, anche perché ci vuole del fegato, a mio avviso, nel dichiararlo al mondo: - Beh io sto con Caio, nel frattempo mi scopo Sempronio, Tizio passa a prendermi alle 20.30 -. Queste persone solitamente si camuffano nello status single o ancor peggio in impegnato dal significato puramente aperto.

Vedovo: fortunatamente non mi risulta nessun contatto con questo status (inteso nel vero significato). Solitamente lo si mette a fine di una relazione nella quale si pensa di essere vittima. Non so a quale scopo, sicuramente uno dei tanti modi per sfogarsi, o semplicemente per essere assaliti da domande dagli altri contatti.

Separato/a – Divorziato/a: questi li metto assieme, perché nel Social Network non se ne percepisce la differenza. Solitamente queste persone tornano ad essere dei single quindi non si percepisce la necessità di questi status, forse per far sapere al mondo che precedentemente si era sposati? Dovrò indagare in merito.

Infine vorrei parlare delle persone che amano cancellarsi per poi riscriversi dopo 2 giorni. Qual è il vostro scopo? Ditemelo vi prego!! Lasciatemi un commento qui sotto o da qualche parte, inviatemi una email, una lettera o un gufo! Se non entrate su FB otterrete lo stesso risultato con il vantaggio di non attirare le vipere pettegole per spettegolare erroneamente.

Stay Tuned!

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Libri da 800 pagine?

A chi non è capitato di ritrovarsi sommerso di testi universitari e di sconfondere fischi per paschi? Girare migliaia di pagine, avere argomenti sparsi in diversi libri, glossari poco funzionanti? Vi è mai capitato di voler prendere un appunto velocemente, senza aver paura di perderlo, e magari, siete così attaccati al vostro libro da non volerlo imbrattare con la matita o con la penna [Che dio vi fulmini se lo fate con quest'ultimo]?

Blasetti ha pensato anche a questo con un suo prodotto, che ho opportunamente acquistato, e lo ha realizzato sfruttando la sua linea One Color, che molti di voi conosceranno come imitazione della monocromo (niente di più sbagliato).

Per chi non conosce la linea One Color, vi rimando alla pagina ufficiale click!

Ufficialmente questo prodotto viene chiamato Espostitore One Color Stickers da 12 blocchetti. Cosa siano i blocchetti è ancora da accertare, ma presumo che siano il numero di colori esistenti. Io, come mostrato nella foto a fine articolo, ho quello celeste. Ma in cosa consiste questo espostitore?

Questo contiene 4 tipologie di stickers suddivisi in:

  • 2 blocchi: 1 verde e 1 giallo, 52x74 mm;
  • 1 blocco: magenta, 20x110 mm;
  • 7 blocchi a forma di freccia : 1 giallo,  1 rosa, 1 verde, 1 arancione, 1 giallo chiaro, 1 magenta, 1 blu, 15x50 mm

Le dimensioni del blocchetto sono 13,5x8,5x1,2 cm

Vi consiglio l’acquisto. Se non ricordo male dovrebbe costare 3,90€ e vi assicuro che è un prezzo abbastanza ragionevole.

Stay Tuned

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L’amore ai tempi di Facebook

Abbiamo superato il primo decennio degli anni 2000 e ne è passata di acqua sotto i ponti da quando… da quando sono stati fatti i ponti. La storia del nostro mondo, della nostra civiltà, è stata suddivisa in diverse epoche storiche. Tale divisione è avvenuta tramite dei seri criteri di valutazione e cercando della date specifiche.

Tutta questa bella introduzione per poter dire che noi siamo nell’era di Facebook; perché è innegabile, da quanto esiste questo Social Network la nostra vita è completamente cambiata:

Ma non è cambiato solo il modo di organizzarsi, ma è cambiato anche il modo in cui ci relazioniamo con le persone. Molte amicizie nascono grazie a questo mezzo ma altrettante si disintegrano (anche questo farà parte del Grande Disegno di equilibrio universale), lo stesso modo di parlare e di comunicare è cambiato ed è qui che voglio scendere in dettaglio, ovvero la psicologia che si nasconde dietro Facebook.

Vi sarà capitato di vedere qualcuno di vostro interesse e che provvidenzialmente tentate aggiungete ai vostri amici nella speranza di scambiarci quattro chiacchiere (che sfigatiz). Ovviamente il povero destinatario vi accetterà, perché nella maggior parte dei casi è una di quelle persone che tiene 2510 amici (che nella realtà saranno al massimo 10). Nel momento in cui inoltrate la richiesta cercate di elaborare un possibile modo per fare colpo: un saluto. Non deve essere troppo confidenziale, ma nemmeno troppo formale, quindi ci si sofferma a pensare per svariati minuti fino ad arrivare alla conclusione più stupida che potevate partorire: “Ciao”. Capiamoci: tutti questi scervellamenti per scrivere alla fine un fottutissimo “ciao”. Vi dico già che il destinatario di tale messaggio si domanderà ovviamente chi cavolo siete. Nella maggior parte dei casi basta vedere le amicizie in comune per determinare la motivazione della richiesta. Se questa persona è sana, almeno quanto lo sono io, vi degnerà di una solo risposta che meritate: “Ciao”.

Ma questo è un caso fortuito, ovvero quando il richiedente si degna di salutarvi. La maggior parte delle volte, non so ancora per quale motivo, si tenta l’approccio io-aggiungo-quindi-sarà-lui-a-contattarmi beh col piffero, almeno questo non attacca con il sottoscritto. Perché mai vi dovrei contattare se siete stati voi ad aggiungermi?

Ma le interazioni su Facebook sono molteplici e le migliori, secondo me (almeno dopo gli scannamenti) sono le situazione nella quale cerchi di capire se una persona è interessata ad avere a che fare con te, in tutti i sensi: che si tratti di amicizia o di ben altro. Inizi una conversazione magari con il ciao-idiota espresso poco fa.

La prima cosa che fai è contare quanti secondi ci mette a risponderti al messaggio, perché nella tua mente contorta, pensi questo sia sinonimo di interesse. Vedi che passano tipo dieci minuti e sei sommerso dalla paranoia pensando di aver fallito la tua missione di conquista (Su Facebook). Ma in realtà scopri poco dopo che questa persona stava che ne so, lavando i piatti? Era in bagno?

Il secondo stadio di questa idioterformans [aka performance da idiota] sta nell’analizzare il la scrittura del soggetto, dai puntini di sospensione all’emoticons. Poche emoticon? Sono poco divertente. Molte emoticon? E’ uno sclerato. E da qui inizia il secondo tempo della paranoia e delle sudate a freddo. E’ qui che si passa al terzo stadio.

Aiuto da casa Facebook. Inizi a contattare freneticamente il tuo migliore amico, il tuo amico dopo il migliore amico, la tua suggeritora, la tua amante, il tuo ex, tua nonna e ti fai fare la scansione calligabook [aka calligrafia dei messaggi di Facebook] da tutti loro. Ovviamente c’è chi ti dice una cosa e c’è chi ti dice un’altra, facendo così incrementare il tuo sudore e la tua paranoia. Sei allo stremo delle forze, hai perso tempo per farti tutte queste seghe mentali e il tuo contatto… si disconnette, ed è così che è finito il grande amore!

NB: Questo articolo è stato scritto alle 3 di notte, potrebbe contenere diversi errori di forma e di grammatica. E’ un delirio in sostanza.

Stay Tuned!!

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Staedtler Mars Micro

La mia è una fissa. La cancelleria mi è sempre piaciuta e ogni anno investo parte del mio patrimonio (soldi settimanali ._.) in questo.  Oggi vi parlo dell’ultimo acquisto o meglio dell’ultimo ri-acquisto. Si tratta della Staedtler Mars Micro da 0.7 (quella con il “sotto-cappuccio” blu). Ovviamente il colore è blu, colore di punta di casa Steadtler. E’ dotata di una impugnatura confortevole in caucciù; la clip, la punta e il cappuccio sono in metallo. Abbiamo una mina “molleggiata” che ci permette di ridurre il rischio di rottura (per rompere una 0.7 ci vuole un minimo di impegno a mio avviso). Una delle caratteristiche che adoro è la ricarica delle mine: come in tutte le matite di questo tipo bisogna togliere il cappuccio e successivamente il gommino e inserire le mine una ad una, ma la Staedtler ha realizzato una confezione apposita per la ricarica di questa micromina: questa permette di “collegare” la ricarica direttamente al tubo portamine e di farle scivolare senza il rischio di romperle o di farle cadere. La capacità della matita è buona permettendo di inserire fino a 12 micromine. Esistono anche i modelli con “colori moda” che personalmente non ritengo degni di nota per due motivi: non rappresenta il marchio Staedtler quindi il suo blu e perché sono da 0.5 . Il prezzo è abbastanza ragionevole: 5.90€ con una ricarica da 12 compresa (prezzo del Carrefour di Quartucciu – CA).

Stay Tuned!

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Donare un sorriso

Donare un sorriso rende felice il cuore. Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante, ma il suo ricordo rimane a lungo. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno, ne così povero da non poterlo donare. Il sorriso crea gioia in famiglia, da sostegno nel lavoro ed è segno tangibile di amicizia. Un sorriso dona sollievo a chi è stanco. Rinnova il coraggio nelle prove, e nella tristezza è medicina. E se poi incontri chi non te lo offre sii generoso e porgigli il tuo: nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo.

● Auguri ●

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